La
qualità dell'acciaio è la base per ottenere la
massima
efficacia e durata di una lama realizzata per utensili da taglio
(coltelli, forbici, bisturi di precisione o chirurgici ecc.) E'
importante che l'acciaio sia duro affinché mantenga a lungo
un
filo tagliente, ma che allo stesso tempo sia sufficientemente
flessibile da piegarsi senza spezzarsi. E' indispensabile che sia
oltretutto inossidabile, che abbia quindi una buona resistenza alla
corrosione. L'acciaio da solo naturalmente non è sufficiente
per determinare le prestazioni della lama, trattamento termico,
geometria della lama, geometria e costruzione del manico, sono
fattori determinanti per avere un buon prodotto per ottenere lo scopo
prefissato. Purtroppo alcune qualità in una lama sono
difficili da individuare nella scelta all'acquisto, non si
può
riconoscere "a vista" il tipo di trattamento termico ad
esempio, ma conoscendo la composizione dell'acciaio utilizzato
possiamo avere una idea di come si comporterà durante
l'utilizzo.
Resistenza
all'usura e tenuta del tagliente
Per
resistenza all'usura intendiamo la capacità di sostenere
abrasioni durante l'uso. Generalmente parlando, la quantità,
il tipo e la distribuzione di carburi all'interno dell'acciaio sono
gli elementi che determinano questo fattore. La tenuta tagliente
è
un fattore legato si alla resistenza all'usura, ma non solo. Il
tagliente deve essere in grado di resistere anche a dei piccoli urti
durante il taglio di materiali solidi, qui entra in gioco anche la
durezza.
Resistenza
alle deformazioni
La
capacità di carico senza deformazioni permanenti. Per molti
usi la resistenza è un fattore determinante ed è
spesso
correlata con la durezza, più duro l'acciaio, più
forte
è la resistenza.
Reistenza
alle ossidazioni
Ovviamente,
questa proprietà può essere utile negli ambienti
corrosivi, quale l'acqua salata e alcuni materiali silicei ( per
esempio determinati alimenti). Le micro-ossidazioni non sono fenomeni
da sottovalutare in quanto possono, in un determinato lasso
di
tempo, condurre alla perdita del filo. La resistenza alla
corrosione degli acciai inossidabili è dovuta alla
formazione
di uno strato superficiale passivo, chiamato "film passivo".
Affinché si formi questa finissima superficie, la
percentuale
di cromo presente nell'acciaio, deve essere superiore al 12. Questo
elemento genera sulla superficie del metallo, un ossido che ha la
proprietà di arrestare la corrosione. Si deve comunque
tenere
in considerazione che tutti gli acciai (anche gli inossidabili),
avendo una forte matrice ferrosa, sono soggetti ad ossidazione e
soltanto una buona manutenzione li preserva totalmente integri.
Durezza
La
capacità di lavorare senza conseguenti danni. Si ricordi che
l'aumento di durezza comporta l'aumento del punto di deformazione
permanente (cioè il punto dopo il quale la deformazione del
materiale cambia da elastica a plastica e aumenta il punto di rottura
a tensione), ma diminuisce la resistenza agli urti e la
duttilità.
Viceversa l'incremento della tenacità ed
elasticità si
traduce nella maggiore capacità ad assorbire gli urti,
maggiore duttilità e lavorabilità, ma anche una
diminuzione del punto di deformazione. Si capisce da questi esempi
che se l'acciaio in trattamento è destinato alla produzione
di
spade o machete, si privilegerà l'ultimo aspetto con tempre
meno drastiche e rinvenimenti più spinti per evitare facili
rotture agli urti. Viceversa se si utilizzerà l'acciaio per
la
produzione di lame di coltelli, dove l'urto è raro ma
è
invece frequente il taglio, si privilegerà una tempra
drastica
e un rinvenimento appena inteso a distendere il materiale cercando di
mantenere la durezza al massimo livello compatibile. Un ottimo metro
di valutazione di questi aspetti, è il test della durezza
Rockwell.
Facilità
di manutenzione del tagliente
Alcuni
acciai sembrano prendere un tagliente molto più sottile che
altri, anche se affilati nello stesso identico modo. Il fatto
è
dovuto principalente alla presenza del “grano degli
acciai”.
Quelli a grana sottile riescono ad avere un tagliente sottile ed un
taglio pulito, dove invece è presente una “grana
grossolana” l’operazione risulta essere
più
difficoltosa. Per ovviare questa problematica si aggiunge del
Vanadio.
Tempra
e rinvenimento
I
materiali normalmente usati dalle coltellerie produttrici di lame,
sono acciai temprabili al cromo, ad alto contenuto di carbonio "AISI
(Arerican Iron and Steel Institute) 440 e AISI 420", in altre
parole gli acciai inossidabili martensitici, che contengono almeno il
12 di cromo, le cui potenzialità possono essere sviluppate
con
un appropriato ciclo di costruzione e di trattamento termico. Gli
acciai martensitici sono leghe di ferro, carbonio e cromo, alle quali
molto spesso, per migliorare ed aumentare l'inossidabilità,
la
durezza, e la tenacità, vengono aggiunti altri elementi
quali
vanadio, molibdeno, nickel, tungsteno. La migliore ripartizione,
unione e fusione di questi elementi tra di loro, permette di
realizzare un acciaio di ottima qualità.
Tempra
Per
sfruttare nel modo migliore le potenzialità dell'acciaio
inossidabile martensitico, ci si avvale del trattamento termico o
tempra. L'acciaio legato ad altri elementi sviluppa particolari
proprietà secondo le caratteristiche che si vogliono
esaltare
in funzione dell'uso. In genere ciò che trasforma un acciaio
legato in un acciaio ottimale per la coltelleria è il
trattamento termico (tempera e rinvenimento). Ogni acciaio legato
è
caratterizzato da una temperatura critica alla quale la struttura
cristallina dell'acciaio muta aumentando la solubilità del
carbonio nella matrice ferritica: tale temperatura deve essere
mantenuta per ottenere l'austenizzazione dell'acciaio ma non tanto da
favorire la crescita della dimensione della granulosità (che
specialmente per le lame dei coltelli si preferisce mantenere bassa).
Il passo successivo è quello di raffreddare bruscamente la
temperatura (operazione di tempera) con vari mezzi (acqua, olio,
emulsioni saline, ghiaccio, aria, ecc.) per ottenere il livello di
durezza desiderato.
Rinvenimento
Dopo la
tempra, l'acciaio è molto duro ma anche molto fragile: per
ottenere un buon compromesso fra durezza (che si traduce in maggiore
durata del filo) e diminuzione della fragilità (che si
traduce
in maggiore resistenza agli urti), viene sempre eseguito un secondo
trattamento termico (operazione di rinvenimento), il cui scopo
è
quello di distendere il materiale assoggettato allo stato di coazione
interna, indotta dalla tempra e rimuovere le tensioni residue.
Elementi
degli acciai
Carbonio
C
Presente
in tutti gli acciai è l'elemento che trasforma il ferro in
acciaio caratterizzando l'elasticità
della lama
aumentando la durezza e la durata del tagliente. Si consideri che di
media l'acciaio deve avere un >.5% di carbonio per
essere
definito "alto tenore di carbonio”.
Cromo
Cr
Elemento
che aumenta resistenza all'usura, a fatica ed a corrosione. Un
acciaio con almeno il 13-14% di cromo è solitamente ritenuto
acciaio “inossidabile„, anche se la definizione non
sarebbe del tutto esatta anche perchè, malgrado il
nome,
tutto l'acciaio può ossidare se non viene
effettuata
nessuna manutenzione.
Cobalto
Co
Incrementa
resistenza e durezza e permette di resistere alle alte temperature
moltiplica gli effetti di altri elementi di lega.
Manganese
Mn
Elemento
importante, in quanto il manganese aiuta la struttura ad elevare la
capacità di durezza e migliora l'acciaio, disossida e
degasa i metalli durante i trattamenti termici. Presente in maggior
parte della coltelleria tranne che nel A-2, L-6 ed il CPM 420V.
Molibdeno
Mo
Impedisce
la fragilità ( malattia
di Krupp fragilità
al rinvenimento
) ed aumentando tenacità e resistenza a fatica, aumenta la
lavorabilità e la resistenza alla corrosione.
Nichel Ni
Aumenta
la durezza e resistenza. Presente in L-6 e AUS-6 e AUS-8. Il nichel
può svolgere anche un ruolo nella resistenza alla corrosione
pure, ma non è sicuramente valido come il cromo e dovrebbe
essere usato con alte percentuali a discapito della della tenuta di
filo.
Fosforo P
Diminuisce
la fragilità se in alte concentrazioni aumenta la
resistenza,
lavorabilità, e durezza.
Rame
Cu
Aumenta
la resistenza alla corrosione e resistenza a fatica.
Silicio
Si
Contribuisce
ad aumentare la resistenza. Come il manganese, rende all'acciaio
più
duttile durante la costruzione per l'effetto della deossidazione e
degasazione.
Zolfo
S
Spesso
evitato nella coltelleria, migliora la lavorazione ma diminuisce la
durezza degli acciai.
Tungsteno
W
Aumenta
la resistenza all'usura e tenacità.
Vanadio
V
Contribuisce
ad aumentare la resistenza all'usura ed agli urti. Altra
caratteristica non poco importate è che è in
grado di
raffinare la crescita granulare nell'acciaio, ciò aumenta la
durezza che permette di avere un taglio estremamente pulito e
funzionale. Diversi sono gli acciai che hanno questo componente, ma i
più significativi sono i CPMS60 e CPMS90.
Wolframio
W
Aumenta
la resistenza all'usura e tenacità.
Acciai non inossidabili
Solitamente
sono acciai forgiati e che si prestano bene anche a tempre
differenziate, tecnica usata per la forgiatura per lame di
katana, questo per dare un tagliente con una maggiore durezza ed una
elasticità maggiore della costa. Nel sistema di indicazione
SAE, gli acciai che hanno indicazione una lettera ( per esempio, W-2,
A-2 ) sono acciai generalmente per utensili professionali. Esiste una
classificazione ASM, ma non interessa la coltelleria. Spesso, gli
ultimi numeri del nome di questi acciai, stanno ad indicare il grado
di carbonio contenuto. Così 1095 è contiene
carbonio
per ~0.95%, il 52100 contiene carbonio per ~1.0%,
il 5160
ha la percentuale di ~0.60%.
D-2
Il D-2 a
volte è denominato “un
semi-inossidabile„. Ha una
elevata percentuale di Cromo (12%), ma non sufficiente per
classificarlo come inossidabile, ma resta comunque migliore alle
ossidazioni degli acciai non inossidabili descritti in precedenza. Ha
una resistenza all'usura eccellente, è molto
più
duro degli acciai inossidabili come ATS-34, La combinazione di
resistenza all'usura, di quasi inossidabilità e durezza
rendono questo acciaio tra i più apprezzati per un utilizzo
utensili (frese o altri utensili che debbono lavorare a elevate
temperature) ma anche da costruttori di coltelli di livello, basti
pensare a Cris Reeve o Benchmade che lo hanno utilizzato per diverso
tempo.
M2
Usato
prevalentemente nell'industria per l'utilizzo di utensili da taglio
che lavorino ad alta velocità con conseguente
surriscaldamento. Può infatti tenere il relativo
temperamento
anche ad elevate temperature. È leggermente più
duro e
po' più resistente all'usodel D-2. Tuttavia, questo acciaio
ossida molto facilmente facilmente. Benchmade ha utilizzando questo
acciaio in alcuni modelli di AFCK .
A-2
Acciaio
da utensili più duro di D-2 e di m2, ma con meno resistenza
all'usura. L'ottima durezza lo rende un eccellente scelta per lame da
combattimento, attualemnte Chris Reeve e Phil Hartsfield usano A-2.
O-1
Acciaio
molto popolare ed usato dai forgiatori. È un acciaio
eccellente per il compromesso tra tenuta e manutenzione del
tagliente. Ossida facilmente se non viene applicata nessuna
manutenzione. Randall e Mad Dog sono tra i più rinomati
costruttori di coltelli che utilizzano queste lame.
Serie
10XX
1095 (e
1084, 1070, 1060, 1050, ecc.) molti degli acciai di 10XX sono
utilizzati per la coltelleria, ma il 1095 è il
più
utilizzato tra i citati. Quando andate nell'ordine da 1095-1050,
più
la numerazione finale è elevata, maggiore sarà la
percentuale di carbonio, quindi più resistenza e
maggiore durezza. Il 1060 e 1050, sono spesso usati
per le spade. Per la coltelleria il 1095 è un ottimo
compromesso
tra costi e qualità, è ragionevolmente duro e
tiene un
buon filo e, cosa da non sottovalutare, è facile da
affilare,
purtroppo ossida facilmente se non viene effettuata nessuna
manutenzione.E' un acciaio semplice, che contiene soltanto due
leganti: .95% carbonio e .4% manganesi. I vari Ka-ba utilizzano del
1095 come acciaio con un rivestimento per proteggere dalle
ossidazioni.
Carbon
V
Il Carbon
V è un brevetto Cold Steel e non è
nello
specifico nessun particolare acciaio, descrive piuttosto quale
acciaio viene utilizzato nella propria produzione. Sembra che
tale acciaio sia una via intermedia tra il 1095 e O-1, e se non viene
effetuata manutenzione ossida. Da fonti attendibili e da prove
effettuate tramite misuratori specifici, indicano il Carbon V
nel 50100-B, vale a dire lo 0170-6 ( sono lo stesso acciaio vedere
sotto)
0170-6 50100-B
Queste
sigle indicano la stessa cosa, 0170-6 è la classificazione
d'acciaio dei creatori, mentre 50100-B è l'indicazione di
AISI. Un buon acciaio cromo-vanadio simile la O-1 ma meno costoso.
Blackjack utilizzava del O170-6.
L-6
Acciao
prevalentemente usato negli anni 90, piuttosto duro tiene bene
l'affilatura, ma ossida molto facilemnte.
5160
Acciaio
popolare tra i forgiatori che creano lame di generose dimensioni
dimensioni. Ha buona resistenza all'usura, ma è conosciuto
per
la sua eccezzionale durezza dovuta all'aggiunta di cromo.
Solitamente viene portato massimo a 50 HRC per le spade, mentre nella
coltelleria possiamo raggiungere i 60 HRC.
52100
Usato
nell'indistria nella costruzione di cuscinetti è usato solo
dai forgiatori, ma ora si può trovare anche in
barre. È
simile a 5160, ha carbonio di intorno 1% contro 5160 ~0.60%. Usato
per le lame di caccia quando di cerca una migliore resistenza
all'usura a discapito qu qualche grado di durezza inferiore.
CPM
10V
Acciaio
piuttosto resistente alle ossidazioni ed ha una elevata resistenza
all'usura, ma discapito della durezza. Può essere
una
valida alternativa al D2 .
CPM 3V
I CPM 3V
incredibilmente duro dà la resistenza all'usura eccellente e
buona resistenza alle ossidazioni. Utilizzando quando si vuole un
prodotto estremamente duro con un'ottima resistenza all'usura,
naturalmente a discapito della resistenza.
Acciai inossidabili
Premesso
che, anche se così definiti, tutti gli acciai possono
ossidarsi. Sicuramente la gamma definita inossidabile, sopratutto per
la virtù di avere percentuali di cromo di circa il 13%, ha
una
resistenza maggiore alle ossidazioni. Di seguito sono elencati i
principali acciai utilizzati nella fabbricazione di lame in gruppi.
Questo perchè molti acciai inossidabili hanno
caratteristiche
quasi identiche e le loro caratteristiche vengono migliorate o
esaltate dal tipo di trattamento termico e dal tipo di oggetto
costruito.
Classificati
in ordine di qualità :
420 e
420J
Il più
basilare degli acciai inossidabili. Sono estremamente resistenti alle
ossidazioni, ma assai teneri. Sono generalmente utilizzati per
oggetti espositivi, tipo spade o coltelli fantasy da
collezione.
440A-425M-420HC-12C27-6A
Usati
nella coltelleria di piccole dimensioni, possono essere induriti
più
del gruppo precedente, per avere una maggiore resistenza all'usura
naturalmente con il giusto trattamento termico.
Gin-1
ATS-55 8A 440C
Questi
acciai saranno solitamente più forti del gruppo precedente e
più resistenti all'uso. Mantengono le proprietà
eccellenti di resistenza alle ossidazioni, comunque ATS-55 attaccano
fuori qui come non specialmente macchia resistente. 8A è tra
quelli di questo gruppo che merita una menzione particolare, avendo
una consistente percentuale di vanadio può essere molto
tagliente ma tra il gruppo è il più debole ed il
meno
resistente all'uso.
ATS-34/154CM VG-10 S60V
Difficile
distinguere le differenze sostanziali tra ATS-34 e 154-CM ,
sono molto usati e le loro caratteristiche variano da azienda ad
azienda a seconda dei trattamenti. Si prestano a molteplici
utilizzi poichè tengono abbastanza bene il tagliente e sono
piuttosto duri, anche se non sono estremamente resistenti alle
ossidazioni. VG-10 ha nel suo interno del vanadio che permette la
formazione di grani sottili, qualità che permette di avere
un
taglio sottile e pulito .S60V è quello che resiste meglio
all'usura ed è quello tra i citati del gruppo quando
occorre resistenza alle abrasioni per dei lavori ad utilizzo generale
BG-42
S90V S30V
I
migliori. BG-42 ha resistenza all'usura migliore tra gli acciai
descritti. È più duro e pi resistente
all'ossidazione
di un ATS-34, ma è di difficile riaffilatura. S90V
è il
top nella resistenza all'usura e nella resistenza alle ossidazioni.
Anche esso può essere di difficile riaffilatura. Di
difficile lavorazione sono poche le case che producono lame con
questo acciaio, prevalentemente si parla di coltelli costruiti dietro
ordinazione. S30V recede sulla resistenza all'usura del S90V,
ma è significativamente più duro e più
facile da
affilare. È più resistente all'uso di BG-42. S30V
è
attualmente utilizzato in alcuni Spyderco, Chris Reeve e Benchmade.
420
Il
soddisfare più basso del carbonio (<.5%) che le
marche di
440 serie questo acciaio estremamente delicatamente ed esso non tiene
bene un bordo. È usato spesso per le lame di diving,
poichè
è estremamente macchia resistente. Inoltre usato spesso per
le
lame molto economiche. Uso esterno dell'acqua salata, è
troppo
morbido per essere una buona scelta per una lama pratica.
420HC
Viene
aggiunto del carbonio a del 420 per aumentarne la capacità
di
taglio.
440 A
- 440 B - 440C
Il
contenuto del carbonio di questo acciaio inossidabile è di
circa : A (.75%) B (.9%) C
(1.2%). 440C è
un acciaio inossidabile eccellente, solitamente intorno ai 56-58 Rc,
molto duro e con la buona tenuta del taglio. Il 440C era il re degli
acciai inossidabili negli anni 80, prima che ATS-34 e VG10
prendessero fama nei decenni seguenti. Tutti e tre le resistono bene
alle ossidazioni. Sog ha usato del 440A per il Seal 2000,
Randall a quanto sembra utilizza del 440B per le proprie lame
inossidabili.
425M
12C27
Simili al
440A il 425M (0.5% carbonio) è stato usato in passato da
Buck.
Il 12C27 (.6% carbonio) è un acciaio di scandinavo che se
trattato in maniera idonea risulta essere migliore per leggerezza e
resistenza alla famiglia dei 440. Diverse aziende utilizzano questo
acciaio per i propri pieghevoli, Viper, Laguiole En Aubrac, Mongin,
sono degli esempi.
AUS-6 AUS-8 AUS-10
(aka 6A 8A 10A)
Acciai
inossidabili giapponesi paragonabili per quantità di
carbonio
alla famiglia dei 440 : 440A ( AUS-6, .65% carbonio ) ; 440B
(
AUS-8, 0.75% carbonio) ; 440C (AUS-10, carbonio 1.1%). Tutti
e
3 gli acciai hanno una quantità di vanadio aggiunto (cosa
che
i 440 non hanno), per migliorare la resistenza all'usura e raffinare
i grani per migliorare la capacità di taglio.
GIN-1
(aka G-2)
Acciaio
con un po' meno di carbonio ed un po' più di
cromo.
Utilizzato da Spyderco nella produzione a metà degli anni 90
per le linee meno costose. In definitiva è un acciaio
inossidabile molto buono, meno costoso ma con una punta in meno
resistenza all'usura e resistenza che ATS-34.
H1
Acciaio
ad alta percentuale di Cromo che offre elevate prestazioni a livello
di resistenza alle corrorsioni. Usato prevalentemente per coltelli da
utilizzare in mare.
ATS-34 154-CM
Di
produzione giapponese negli anni 90 era l'inossidabile al top di
produzione. Il 154-CM è la versione americana oggi
utilizzato
prevalentemente da aziende statunitensi come la Microtech. Di norma
questi acciai sono intorno ai 60 Rc e riescono a tenere un buon
tagliente anche se molto duri.
ATS-55
Simile al
precedente ma con gli elementi rimossi ed alcuni altri aggiunti.
Questo acciaio è un buon acciaio da coltelleria. Con il
molibdeno rimosso, ATS-55 non sembra tenere il tagliente come ATS-34.
VG-10
Altro
acciaio inossidabile con aggiunta di vanadio. Il VG10 prende
facilmente il filo ed è estremamente resistente alle
ossidazioni. Uno dei migliori come rapporto qualità prezzo.
Viene utilizzato da Spyderco.
BG-42
BG-42 è
simile a ATS-34, con due differenze importanti: ha il doppio
manganese ed ha vanadio 1.2% ( ATS-34 non ha vanadio ), ciò
per aumentare la tenuta del tagliente.
S60V
(CPM T440V) - S90V(CPM T420V)
Due degli
acciai migliori commercio. Entrambi gli acciai hanno un alta
percentuale di vanadio che rappresenta una resistenza all'usura
ottima ma a dei costi elevati.
CPM
S30V
Questo
acciaio dà la durezza di un A2 con al resistenza all'usura
di
un S90V, tenendo una durezza ragionevole (~59-60 Rc). Questa miscela
rende questo acciaio tra i top sul mercato. Chris Reeve attualmente
usa questo acciaio per i suoi pieghevoli.
NCo690
Quest’acciaio
è prodotto in Austria da una piccola acciaieria
specializzata
in acciai di alta qualità. N 690 è un acciaio
inossidabile martensitico con il 17di cromo e nei confronti
dell'acciaio AISI 440 C si distingue per un più alto tenore
di
molibdeno (doppio). Il molibdeno oltre ad essere un forte formatore
di carburi (miglioramento delle caratteristiche di taglio), aumenta
la resistenza alla corrosione negli acciai alto legati al cromo.
Inoltre le aggiunte in lega vanadio (anch'esso formatore di carburi
con conseguente incremento della resistenza all'usura e quindi
mantenimento del tagliente) e di cobalto (ostacola l'ingrossamento
del grano a temperature più alte e migliora sensibilmente la
capacità di rinvenimento e la resistenza ad alta
temperatura)
elevano le proprietà di questo acciaio. Alle caratteristiche
di alta resistenza alla corrosione, usura, tenuta del filo tagliente
e buona lucidabilità unisce alti valori di durezza superiori
a
60 HRC (Durezze maggiori rispetto al tradizionale acciaio AISI 440 C)
ottenibili mediante il trattamento termico di tempra. Per questi
motivi il suo impiego è orientato alla produzione di lame e
coltelli professionali e grazie alla particolare tenuta del tagliente
ed alla resistenza all'ossidazione è impiegato nel settore
della coltelleria industriale (alimentare ed ittica) per la
lavorazione delle carni. Inoltre nel settore medicale viene
utilizzato per la produzione di strumenti chirurgici. Questo acciaio
viene usato su tutta la gamma Extrema Ratio.
Damasco
Gli
acciai di Damasco sono ottenuti tramite forgiatura e "saldatura"
di uno o più acciai che poi vengono battuti, torti o
tagliati
a seconda del motivo che si desidera. Successivamente può
essere acidado per far risaltare le trame del disegno. Oggigiorno il
damasco viene costruito più per fornire un effetto scenico
che
per un utilizzo prestazionale.
Titanio
Le nuove leghe di titanio forniscono alte prestazioni, sono
estremamente resistenti alle ossidazioni, leggeri, resistenti
alle abrasioni e amagnetici. Per il costo elevato e la
difficoltà nella lavorazione, poche sono le aziende che
utilizzano questo materiale, tra queste la "Mission Knives"
che utilizza una lega denominata Beta Titanium.
Ceramica
I
coltelli in ceramica hanno lame durissime ottenute utilizzando del
zirconio arricchito con magnesio, silicio e calcio. Prevalentemente
usate per coltelleria da cucina offrono caratteristiche
uniche
quali, una tenuta del tagliante superiore alla media, massima
igiene grazie al materiale inerte di costruzione che non
provoca reazioni con l'alimento tagliato e facile pulizia. Quasi
nullo l'impiego nell'ambito sportivo per la fragilità della
lama.
Bibbliografia
:
www.zknives.com/knives/articles/knifesteelfaq.shtml
www.spyderco.com
www.extremaratio.com
www.ajh-knives.com/metals.html
www.zknives.com/knives/articles/knifesteelfaq.shtml
www.metal-mart.com/Dictionary/dictlist.htm
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